Al via della Six Days Italia.
Un momento speciale condiviso con altri piloti, tra cui Tiziano Internò, pilota enduro e protagonista del mondo rally con il progetto Rally POV.
Prima della partenza c'è sempre quella sensazione particolare: emozione, rispetto per la sfida e voglia di vivere fino in fondo un'esperienza unica.
I miei genitori in formissima.
Quasi novantenni, presenti al paddock con il sorriso e il pollice alzato.
Un'immagine che racchiude più di una gara: il valore della famiglia e delle persone che ti accompagnano nella vita.
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La maglia del Finisher.
Non è solo una maglia sporca.
È il ricordo di sei giorni vissuti intensamente, delle difficoltà superate e delle emozioni condivise lungo il percorso della Six Days Italia.
Il paddock che si riflette nella struttura.
Un'immagine particolare della Six Days Italia: le moto, le bandiere e i colori delle nazioni riflesse nelle grandi vetrate del paddock.
Un piccolo dettaglio che racconta la dimensione internazionale di una manifestazione capace di riunire piloti e appassionati da tutto il mondo.
Super carico.
Un attimo prima della sfida.
La moto, gli sponsor, l'ambiente della Six Days e quella sensazione unica di essere finalmente lì, pronto a partire.
Nella quinta giornata con i miei figli Davide e Stefano.
Un momento semplice nel paddock, ma pieno di significato.
Condividere queste esperienze con la propria famiglia è una delle parti più belle del percorso.
Il Parco Chiuso della Six Days.
Ogni sera la moto torna al suo posto entro i tempi stabiliti, in attesa della giornata successiva.
Un rituale che rappresenta la storia e la tradizione di questa manifestazione.
La pre-partenza.
In attesa del proprio minuto, prima di entrare nel percorso.
Un momento sospeso tra concentrazione, emozione e voglia di partire.
Il Cross Test finale.
L'ultima giornata della Six Days Italia: una prova diversa, più spettacolare e vicina al pubblico.
I professionisti regalano una manche di grande intensità, chiudendo nel migliore dei modi una settimana di enduro e passione.
Una parte della speciale.
Un lungo tratto nel greto del fiume, tra pietre e difficoltà tecniche che richiedevano attenzione e controllo.
Uno dei passaggi che raccontano il vero spirito della Six Days.
Il mio Moto Club Fuorigiri di Palanzano.
Il nostro spazio nel paddock della Six Days Italia.
Un gruppo di persone che mi ha accompagnato e sostenuto in questo percorso.
Le gare si vivono in moto, ma spesso sono le persone intorno a noi a rendere possibile il viaggio.
I giorni prima della gara.
Sul punto di partenza della Six Days Italia.
Un momento difficile da descrivere: essere lì, su quella pedana, sapendo che da lì sarebbe iniziata una grande esperienza, è stata un'emozione unica.
Mio padre Amos nel paddock.
Presente, sorridente e felice di condividere questo momento.
A volte basta un gesto per trasmettere tutto: orgoglio, affetto e la gioia di esserci.
Quando Arrivi all'ultama giornata e ti senti di avercela fatta
Un finale da ricordare.
Le bandiere italiane, i campioni che passano davanti al pubblico e l'atmosfera dell'ultimo momento di una grande manifestazione.
Quel cinque del pilota Italiano scambiato con Antonella è uno di quei piccoli gesti che rimangono e fanno capire l'umilta' che questi atleti hanno come valore umano.
La vittoria della squadra italiana nella Top Class
Il podio finale, la coppa alzata e la gioia di un successo importante.
Un finale emozionante per una Six Days Italia che rimarrà sempre tra i ricordi più belli dove i professionisti della nazionale italiana si sono imposti.